Il chiarore del giorno è ancora complice della luna che si attarda sul versante opposto forse incredula di dover lasciare spazio alla luce.
Questo è il mattino a La Viarte, questo è tutte le mattine d'estate tra i vigneti che, accorgendosi del sole che nasce, si aprono in una aura brillante di verde rigoglioso a coprire il nero cupo della notte.
Forse non c'è solo poesia nel vino, ma c'è poesia anche nell'aria e nei giorni che si susseguono lenti, scanditi da un'alba di emozioni.
Federica Felice
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