venerdì 4 maggio 2012

Vini di territorio e sostenibilità

germogli di primavera a La Viarte

Continua anche durante il 2012, l'impegno iniziato dalla nostra azienda verso la sostenibilità ambientale.
Dopo il Progetto triennale di Pianificazione irrigua e gestione agronomica del vigneto iniziato nel 2010 come prima cantina in Italia ad intraprendere uno studio così approfondito dei propri vigneti (link allo stato di avanzamento del progetto) e dopo la realizzazione di un impianto fotovoltaico per sopperire al totale fabbisogno energetico aziendale, l'azienda è attualmente coinvolta nel Progetto Vini di Territorio Sostenibili di cui si è fatto capofila il Consorzio Colli Orientali del Friuli con l'assistenza tecnica dello Studio Bigot&Bigot.
Obiettivi dichiarati del progetto sono quelli di rendere coerenti le tecniche di vigna e cantina con le nuove disposizioni della normativa europea in materia di utilizzo di fitosanitari (il 2014 vedrà infatti l'entrata in vigore della nuova Direttiva 2009/128/Ce sull'impiego sostenibile dei fitofarmaci).
Premesso che l'azienda è da sempre impegnata sotto il profilo della lotta antiparassitaria integrata a basso impatto, questo nuovo progetto si pone come amplificatore dei risultati finora raggiunti.
La Viarte copre un appezzamento di circa 26 ettari vitati è a ridosso del Parco Ricreativo Bosco Romagno popolato da varie specie animali e vegetali. Inoltre quando nacque la cantina, si volle lasciare a bosco un polmone di ben 14 ettari, per garantire alle vigne il giusto equilibrio biovegetativo, mantenendo un continuum tra il parco e la proprietà dell'azienda.
La necessità di far si che le vigne siano in perfetta armonia con la natura che le circonda è stato quindi un leit motiv da quando l'azienda è nata. Ecco perchè oggi, questi progetti, venendo a rafforzare l'impegno verso la tutela dell'ambiente, ci piacciono e ci rappresentano.
Obiettivo primario è dunque il rispetto dell'ambiente attraverso un ancor minore impiego di fitofarmaci che ci permettono di mantenere in vita api e altri insetti impollinatori, ma anche di tutelare la biodiversità e mantenere salubre l'aria respirata dai nostri operai in vigna. Un programma ampio che permette di elevare ancor di più gli standard qualitativi dei vini grazie anche alla pressochè assenza di residui.

Un programma questo mai così attuale come nei giorni della Notte Verde del Nord Est, iniziativa fortemente voluta e patrocinata da NordEstEuropa.it e sostenuta da 20 comuni del Nord Est tra cui Gorizia che presenta un programma interessantissimo nella giornata del 5 maggio dedicato alle energie rinnovabili, al risparmio energetico e alla filiera a Km zero. Spicca anche Udine che dal 3 al 5 maggio con una sinergia tra GreenFactor e Vicino/lontano proporrà momenti di riflessione, dibattiti e approfondimenti sui temi della sostenibilità e del green.



Nessun commento:

Posta un commento